Nov 132015
 

Attenzione!!! Recensione modificata dopo altre prove e aggiornamenti vari!

Deep Space D-6 - Kickstrater Print & Play

“Sei il Capitano della USS Crypsis – un’astronave di classe RPTR durante un pattugliamento di routine del settore Auborne quando ricevi una chiamata di pericolo. Una volta arrivato realizzi che è una trappola! Con l’aiuto del tuo equipaggio, dovrai resistere fino all’arrivo della flotta di recupero.

Deep Space D-6 è un gioco di dadi per una persona sulla sopravvivenza nello spazio inesplorato. Ogni turno lancerai i dadi Equipaggio e li assegnerai in una postazione o missione. Avrai a che fare con minacce interne ed esterne alla tua nave. Sopravvivi per vincere.”

Questa l’introduzione nel manuale di Deep Space D-6, in campagna Kickstarter in questo momento.

Link al Kickstarter di Deep Space D-6

Deep Space D-6 - Kickstrater Print & Play

Prima di tutto un ringraziamento al Forum della Tana di Goblin per avermi fatto scoprire questo interessante gioco, in particolare un grazie all’utente Gotcha per averlo tradotto nella lingua del Bel Paese!
L’introduzione spiega bene di cosa si tratta e quando ho visto questo gioco ne sono subito rimasto colpito. In particolare qualcosa è scattato quando ho visto l’ambientazione spaziale, la gestione dadi e il fatto che sia un solitario… Mi è subito tornato alla mente Tiny Epic Galaxies.
Niente di più falso! Non centra nulla se non nei dadi forse…
Nemici che ti assaltano, divisi in minacce interne e minacce esterne, dove ho sentito questa cosa? Ma si… Space Alert!

Ho provato il gioco: molto semplice da imparare, grafica forse troppo minimalista e veloce da giocare.
Il gioco c’è tutto e funziona bene.
Ma…
Qualche ombra la trovo.
Le carte “Don’t Panic” non sono menzionate nel regolamento e sono presenti solo nella parte Print & Play, occhio a quando tagliate il tutto di tenervi il regolamento per come utilizzarle.
Sicuramente è perché il Print & Play è più un prototipo e quindi va bene così.
Non lo trovo tanto vario in quanto dopo 3 partite non ho interesse a rigiocarlo, l’autore promette nuove minacce e nuovi navi che penso avranno modi diversi di attivare i dadi o più potenti negli scudi, nell’attaccare, nel ripararsi o cose del genere.
Basteranno a farmelo rigiocare?
Infine cosa più odiosa, non è stato testato a fondo. Sono arrivato a non avere dadi da lanciare, ho forse sbagliato qualcosa?
In realtà il regolamento contempla questa come una sconfitta, vedrete che è il modo più semplice per terminare la partita.

Deep Space D-6 - Kickstrater Print & Play

Infine la semplificazione della “cubatura” dei dadi: 6 dadi a 6 facce e quindi 6 simboli. Una semplificazione matematica forse eccessiva, visto che dovrebbe esserci meno facce totali Comandante rispetto ad esempio ad un Tattico. Avrebbe richiesto un matematico e quindi complicazioni con dadi diversi, forse avrebbe migliorato l’esperienza di gioco… cosa me ne faccio di 4 risulati riparazione scudi o scafo se ho tutto al massimo?

Deep Space D-6 - Kickstrater Print & Play

Secondo il mio parere Deep Space D-6 è il tipico esempio di un gioco che avrebbe avuto bisogno di un editore e non di Kickstarter.
Ci sarebbe una grafica, degna di questo nome, perché così sembra il prototipo che un autore consegna ad un editore per mostrare il suo gioco.
Avrebbe avuto un po’ di idee in più, perché così è poverino.
Quanto mancherebbe a questo gioco per essere goduto da più giocatori: nulla!
Pensate solo ad un Galaxy Trucker con nemici e vantaggi comuni a tutti.
Infine potrebbe essere stato matematicamente migliorato nel funzionamento e del buon playtest non avrebbe guastato.

La scatola con cui si presenterà al pubblico ha le circa le misure di Jaipur o Citadels. Sarà quindi facilmente trasportabile, avrà i dadi personalizzati e i cubetti traslucidi (una miglioria sbloccata ma non prevista inizialmente).

Insomma Deep Space D-6 è una pietra grezza con molto potenziale purtroppo non espresso sulla versione Print & Play.
Però bisogna dire che i nuovi strech sbloccati e i prossimi se si sbloccheranno hanno aggiunto molto al progetto che sta diventando sempre più sfacettato.
Infine Tony Go vuole rendere ancora più importante il suo progetto: aggiungendo un APP che verrà sviluppata da lui stesso (che uomo pieno di risorse!) e sarà a realtà aumentata.
Attraverso la fotocamera riprenderà il tavolo di gioco e ci restituirà sullo schermo una rappresentazione in 3D della nave!!!

Ecco un esempio:

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Sicuramente l’autore Tony merita per l’impegno e poi… sono solo 15 + 5 (spedizioni) Dollari.
Un progetto che nasce davvero povero ma che grazie a noi “finanziatori” sta diventando sempre più ricco.
Se farò il Kickstarter? …Gia fatto!!! :mrgreen:

Deep Space D-6 - Kickstrater Print & Play

Mag 052015
 

Zombie in my Pocket

Zombie in my Pocket è un solitario creato da Jeremiah Lee e illustrato da Kwanchai Moriya, disponibile in versione Print and Play.
Il gioco è quindi gratuito e ha dimensioni facilmente portatili.
Disponibile in Italiano grazie all’utente “Mirko_di_Lillo” della Tana dei Goblin a questo indirizzo:
Zombie in my Pocket: traduzione in italiano e componenti del gioco
In Zombie in my Pocket l’obiettivo del gioco è quello di trovare il Cursed Totem (Totem maledetto) e poi seppellirlo in giardino per fermare l’apocalisse Zombie. Ad ogni turno il giocatore si muove in una tessera già disponibile o pescando una nuova tessera, scarta una carta evento e la risolve: può essere assalito dagli zombie, scoprire equipaggiamento o altro. Ci si può rannicchiare in una stanza già scoperta, sempre scartando una carta ma senza risolverla per recuperare punti ferita. Se le carte del mazzo eventi si esaurisco si sposta in avanti l’orologio di un ora (il gioco comincia alle 9:00), alla terza volta e cioè a mezza notte il gioco è finito con il fallimento del giocatore. Si perde anche se si esauriscono i punti ferita. Si vince solo se si riesce a trovare e seppellire il Totem.

Davvero ingegnoso nella sua semplicità il mazzo di carte evento che funziona da tempo di gioco. Se sarete avidi e vorrete trovare vari oggetti o se volete avere sempre tanti punti ferita vi toccherà perdere tempo. Per cui bisogna usare il tempo in modo saggio.
Inoltre le stesse carte diventano sempre più difficili da risolvere al passare del tempo.

Il combattimento è semplice e non è altro che un confronto tra i vostri punti di attacco e il numero di Zombie.

Ho realizzato la mia copia utilizzando carte da Poker, tessere da 2 pollici e qualche segnalino (tipo Halma di diversi colori). Per non farmi mancare nulla, ho fatto stampare anche un paio di carte dove segnare: tempo, oggetti e punti ferita. Il tutto contenuto in una scatola da 90 carte da Poker. Mi sembra comunque abbastanza compatto.

La fortuna non è proprio assente nel gioco, in quanto nella pesca delle tessere se trovate subito il Totem siete avvantaggiati. Potrete però mitigarla con un po’ di esperienza, se però anche la pesca degli eventi vi è avversa c’è poco da fare.

Zombie in my Pocket è un solitario carino, grazie al percorso ogni volta diverso permette una certa rigiocabilità… ma non tanto come credevo. Risulta ingegnoso nella sua semplicità e piacevole.
Nel complesso Zombie in my Pocket è un bel solitario che si fa giocare piacevolmente ma prendetelo a piccole dosi altrimenti vi stancherà subito.

Pagina ufficiale di Zombie in my Pocket su BoardGameGeek

File della versione tradotta in Italiano su BoardGameGeek

Zombie in my Pocket Versione PC

Zombie in my Pocket Android

Zombie in my Pocket

Zombie in my Pocket

Zombie in my Pocket

Zombie in my Pocket

Tavolo di gioco ad inzio partita

Zombie in my Pocket

Tavolo di gioco a fine gioco. Partita vinta!

Mag 042015
 

I hate zombies

Traduco la presentazione di BoardGameGeek:

Ancora una volta, un’orda rapace di zombie orribili si sta trascinando per divorare i vivi. Deve essere un giorno della settimana che termina con ‘y’.

In I Hate Zombies., 2-12 giocatori si affrontano nella battaglia finale per il destino del mondo che durerà tra i 10 e i 20 minuti. Alcuni dei giocatori saranno gli ultimi nobili superstiti dell’umanità, mentre altri saranno gli sporchi, miserabili zombie divoratori di cervelli. Per vedere chi sopravvive, si impegneranno in quella lunga lotta entrata nella tradizione, che è lo sport dei Re…

Sì è giusto, proprio così. Sasso Carta Forbici. Fino alla morte!

Anche se i valorosi esseri umani hanno ciascuno una diversa capacità speciale ad aiutarli nella loro lotta per la sopravvivenza, gli zombie sono più difficili da uccidere, inoltre gli esseri umani che vengono uccisi si trasformano in altri zombie, certamente si sente la puzza che fanno.

Mentre il gioco potrebbe essere succintamente descritto come un Sasso-Carta-Forbici con abilità speciali, con la capacità di aggiungere un po’ di interessanti decisioni per i giocatori zombie, come scegliere su quale uomo concentrare la loro fame di cervelli. Così, mentre il gioco utilizza il meccanismo RPS (Sasso-Carta-Forbici), ci sono decisioni reali e interessanti da prendere che vedrà gli zombie discutere la loro strategia (o almeno così come la loro limitata capacità mentale permette).

Se odi gli zombie (e dovresti!), troverai tutto questo e sarai a tuo agio con I Hate Zombies..

“Ho avuto tutte le pistole, munizioni e cibo in scatola di cui avevo bisogno. Perché nessuno mi ha detto che avevo bisogno anche di rispolverare le mie capacità bluff ?!”
Parole di Survivalist Joe

I Hate Zombies. è il primo gioco della seire: “Micro Series BGG”.

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Ho realizzato la mia copia con The Game Crafter utilizzando i file presenti a questo link:
https://boardgamegeek.com/filepage/110379/io-odio-gli-zombie
In modo da stampare la versione “Print and Play” in Italiano.

Il gioco è semplicissimo ma molto divertente se giocato con la giusta compagnia. In pratica si distribuiscono le carte, una ad ogni giocatore dal lato degli umani. La persona che le ha distribuite gioca a Sasso Carta Forbice con quella alla sua sinistra. Chi perde gira la carta sul lato Zombie e così ogni secondo giocatore alla sua sinistra. A partire e continuando sempre in senso antiorario da questo giocatore gli zombie attaccano gli umani come vogliono. Gli Umani possono solo difendersi.

La dimensione è minima: solo 13 carte. Peccato che i file a mia disposizione siano quelli della versione “Print and Play” e quindi in bianco e nero con grafica non definitiva.

I Hate Zombies. è un collaborativo a squadre con eliminazione degli avversari.

Nella sua semplicità I Hate Zombies. ha un suo “perchè”, si discute, ci si allea e ci arrabbia… personalmente mi è piaciuto!

I Hate Zombies.

I Hate Zombies.

Web

Apr 222015
 

Web - Splotter Spellen

Web è un vecchio e introvabile gioco della Splotter Spellen.
Il gioco si è perso nel tempo e le copie esistenti sembrano sparite, grazie a The game Crafter ho potuto crearmi la mia copia personale.
I file da cui sono partito sono questi:
https://boardgamegeek.com/filepage/114489/web-pnp-kit

Ho realizzato la mia copia il più fedelmente possibile all’originale con tutti i legnetti del kit originale negli stessi colori. Ho creato una nuova scatola rispettando il più possibile la dimensione e la forma dell’orinale. La cosa più difficile sono state le tessere di gioco in quanto non esistenti nelle forme necessarie. Ho risolto tagliando alcune tessere a kit terminato come potete vedere nella foto. Il gioco risultante è quanto di più vicino all’originale che si possa fare con il materiale a disposizione.
Il kit adesso è fatto e testato, potrebbe persino essere replicato… ma servirebbero le autorizzazioni della Splotter Spellen.

Web - Splotter Spellen

Piccolo lavoretto da fare prima di cominciare a giocare

 

Web è il primo gioco della Splotter Spellen che ho provato. Personalmente mi è piaciuto, talmente tanto da farmi comprare Roads & Boats e pensare qualcosa per BUS.

Il gioco comincia mettendo il server centrale al centro del tavolo, si distribuiscono tre tessere di forme diverse ad ogni giocatore. Le restanti tessere vanno divise in 6 pile ordinate per forma.
Lo scopo di Web è collegare più computer ai server totalizzando così più punti degli altri giocatori. Il gioco termina se una pila di pesca si esaurisce o se rimane un solo giocatore che ha ancora tessere da giocare.
Web è molto più profondo di quello che sembra in quanto non basta posizionare tessere come in Carcassonne. Nel retro delle tessere ci sono dei pallini che rappresentano le azioni che potrete svolgere nel turno.
Queste le azioni disponibili:

  1. Pescare una tessera da una pila
  2. Comprare tre cavi
  3. Posizionare un cavo

Penso che abbiate già intuito quanto possa essere più complicato da gestire di quello che sembra.
Dovrete prendere tessere per avere azioni, ma dovrete usare azioni per avere i cavi e poi poterli posizionare.
Si creano delle dinamiche davvero interessanti.

Il fattore fortuna è davvero ridotto al minimo. Nella pesca delle tessere sapete esattamente che tessere state prendendo, non il suo numero di azioni che vi darà, visto che della stessa tessera esistono le tre versioni quella con: 2,3 e 4 azioni.

Web è davvero un piccolo capolavoro, merita di essere giocato e provato.
Ho provato a giocarlo in 4 ed è davvero complicato gestire tutto, molto meglio in due dove diventa più tattico.
Sono molto felice di avermi realizzato la mia copia!

Web - Splotter Spellen

Web - Splotter Spellen

Web - Splotter Spellen