Mag 312016
 

Jaipur

Jaipur!
Tutta colpa di Agzaroth… che andando a fare una recensione ad un gioco che ha più di 6 anni di vita, mi costringe a riprendere in mano i suggerimenti strategici che mi ero appuntato.
Come diceva il famoso allenatore: “sono pienamente d’accordo a metà con lei” in questo caso Agzaroth e con la sua recensione, in particolare non lo ritengo un gioco così fortunoso.
Jaipur permette di essere giocato a vari livelli:

  • A caso: prendi carte e se non sai cosa fare prendi cammelli.
  • Da buon giocatore: in ogni mano cerca di fare il meglio possibile.
  • Da esperti: puoi contare le carte senza avere le doti di Rain Man, in fin dei conti ci sono il numero dei gettoni +1 di carte per ogni merce, per cui butta l’occhio sul numero di gettoni ancora da prendere e sai cosa rimane!

Quello che ci interessa è la terza opzione: vogliamo anche vincere!
Giocando con un avversario sicuramente più forte di me, che mi aveva già battuto in 2 partite e mentre io ero ormai prossimo alla terza sconfitta di fila mi disse che Jaipur è un gioco legato alla fortuna ma solo se non sai cosa fare!
Da questa idea, che sul subito suonava come una presa per i fondelli, ho deciso di approfondire e quindi ho sviluppato una mia strategia di gioco.

Partiamo da un fatto: si giocano 3 round di fatto identici per mitigare un possibile effetto fortunoso dato dalla pesca delle carte.

Ma se pensate ancora che Jaipur sia solo legato alla fortuna vi invito ad iscrivervi a Board Game Arena. Fate qualche partita a Jaipur ed eventualmente sfidate i campioni nel torneo settimanale del martedì. Vi renderete presto conto che vincono sempre gli stessi bravissimi giocatori: li ho affrontati molte volte e ne ho battuto solo un paio in sporadiche occasioni ma normalmente vi asfaltano come niente fosse con un tombale 0-2.

Mettiamo in ordine le idee, per prima cosa terrei in buona considerazione i suggerimenti per vincere del manuale:

  • Facciamo inizialmente una piccola vendita (una tra stoffe e spezie da 5 punti)
  • Una vendita di due merce tra quelle di più alto valore per primi (almeno una tra rubini 14 punti e oro 12 punti)
  • Facciamo almeno una grande vendita (una merce di cui ne vendiamo 5, per avere il gettone bonus da 9 o 10 punti)

Poi però ognuno deve giocare la sua partita: ed è qui che vanno sviluppate le strategie e mostrato il proprio stile di gioco.

Questi che vi presento sono i 3 modi classici di giocare che spesso vengono adottati nelle partite, ce ne sono altri ma vi lascio il gusto di scoprirli:

La minaccia fantasma

Come in tutti i giochi di carte che si rispettino è possibile giocare facendo finta di non avere nulla in mano, per esplodere in una mega raccolta di 5 carte di rubini, oro o argento (che oltre all’effettivo punteggio vi da anche il mega gettone bonus).
Usate questa strategia solo se partite o vi trovate con una buona dotazione di carte di quel determinato tipo e solo se non vi sono state altre prese. Non provateci neppure con una dotazione di una carta.
Naturalmente fare la mossa ad effetto rischia di ritorcervi contro… infatti tenere troppo tempo in mano carte senza che generino raccolta rischia di affossarvi e farvi perdere il round.
Per contro sapete anche che se il vostro avversario non fa buone giocate probabilmente non è perché non ha buone carte in mano!

L’attacco della seta

Cercate di non bistrattare le merci povere: pelli, spezie, seta.
Spesso il vostro avversario lo farà!
Infatti è molto comune scartare anche sequenze buone di carte in favore magari di qualche carta preziosa. Cercate però di non regalare queste vendite, vendere due sete fa incassare poco e non da bonus. Per cui mettete a segno più di qualche vendita da 5, vi fornirà un lauto bonus che potrebbe farvi vincere la partita.

La vendetta dei cammelli

Sempre rischiosissimo prendere tutti i cammelli, se però lo farete nel momento in cui il vostro avversario ha raggiunto il limite di mano di 7 carte, sarà costretto a perdere una mossa per recuperare eventuali merci preziose scambiando qualche carta importante per voi.
Veramente utile avere sempre cammelli da scambiare: in un turno successivo riuscirete a recuperare dal banco molte carte e non una sola. Inoltre in queste modo non scoprite nuove carte rallentando il gioco e togliendo all’avversario la possibilità di avere una nuova carta.
Non dimenticate che a fine partita il giocatore con più cammelli guadagna un bonus di 5 Rupie.

Mi fermo qui e vi lascio giocare, sono molto disponibile per un confronto sulle pagine del forum ed ancora di più sul tavolo di gioco!!!

Jaipur

Mag 252016
 

Deep Space D-6

“Sei il Capitano della USS Crypsis – un’astronave di classe RPTR durante un pattugliamento di routine del settore Auborne quando ricevi una chiamata di pericolo. Una volta arrivato realizzi che è una trappola! Con l’aiuto del tuo equipaggio, dovrai resistere fino all’arrivo della flotta di recupero.

Deep Space D-6 è un gioco di dadi per una persona sulla sopravvivenza nello spazio inesplorato. Ogni turno lancerai i dadi Equipaggio e li assegnerai in una postazione o missione. Avrai a che fare con minacce interne ed esterne alla tua nave. Sopravvivi per vincere.”

Questa l’introduzione nel manuale di Deep Space D-6, vi rimando all’articolo:
Deep Space D-6 – Kickstrater Print & Play.

Finalmente è arrivato e vi volevo mostrare qualche foto!

Deep Space D-6

Lo confezione sigillata

Deep Space D-6

La scatola

Deep Space D-6

La bellissima scatola…

Deep Space D-6

Il contenuto

Deep Space D-6

La bellissima grafica con un mio vecchio libro game a cui l’autore penso si sia ispirato

Mag 182016
 

Virus

Versione breve:
Ottimo gioco! Da avere assolutamente in collezione vista la freschezza delle meccaniche e la dinamicità di gioco. Andate subito a pleggiare che poi vi pentite!

Versione estesa:
Premessa: Un grazie a Gotcha per l’assiduità, l’impegno e per aver sposato la causa del playtest di Virus, forse sarebbe meglio dire che Gotcha è stato infettato dal Virus!

Arrivo da una lunga giornata di lavoro ma grazie alla marcatura stretta di Gotcha faccio un altro paio di ore di strada per provare il prototipo di Virus.
Devo ringraziare l’Associazione e Tana dei Goblin MagnoGatto di Vicenza per l’ospitalità.

Virus me lo aspettavo come una specie di Dungeon Crawl abbastanza light e “cacciarone” vista la parte del gioco in real time. Magari non da gettare dadi, visto che non ce ne sono ma lanci di cubetti come non ci fosse un domani.
In realtà il gioco è fresco e complesso quanto basta da necessitare di una guida per la prima partita ma con meccaniche facili da imparare e assolutamente intuitive da ricordare perchè pertinenti con l’ambientazione.

Il background strizza l’occhio a Resident Evil e riporto dal sito ufficiale:
Uno spaventoso Virus si sta diffondendo nelle maggiori città del pianeta. Lo hanno chiamato Virus Q. Le persone e gli animali infettati mutano rapidamente, trasformandosi in orribili creature assetate di sangue. E pressoché inarrestabili.
L’unica speranza è individuare il paziente zero e il luogo dove ha avuto origine tutto. Là, forse, si potrà trovare un antidoto e ridare speranza all’umanità morente.
Ma non tutti sono d’accordo. C’è chi vuole approfittare del caos e del terrore per prendere il potere e instaurare una nuova forma di governo, cercando di manovrare e controllare i mostri generati dal virus. Una cura rovinerebbe i loro piani per sempre.

Il virus è stato creato in un laboratorio militare praticamente inaccessibile. Al suo interno, il virus si è diffuso per la prima volta, per un incidente, forse … le creature che adesso lo popolano sono difficili anche soltanto da immaginare …

I giocatori rappresentano la squadra che si infiltra all’interno del Laboratorio alla ricerca dell’antidoto per il Virus Q. Devono raccogliere le poche e frammentarie informazioni sparse al suo interno, evitando o combattendo i mostri che lo popolano, per capire dove è localizzato fisicamente l’antidoto. Fin dall’inizio dovranno bilanciare le energie spese per la ricerca con quelle per muoversi o attaccare i mostri. Non sarà facile evitare di essere feriti e contrarre il virus, per questo dovranno potenziare l’equipaggiamento con quello che troveranno nel laboratorio e specializzarsi a seconda delle necessità.

Apri le porte giuste, piazza cariche di esplosivi, innalza barriere, sfonda pareti, utilizza qualsiasi elemento ti possa essere utile al momento: dalle iniezioni di adrenalina, al potenziamento muscolare! Scopri i più orribili segreti celati nel laboratorio!

Virus è il nuovo gioco di Michele Quondam. Si tratta di un gioco strategico innovativo per 1 – 4 Giocatori della durata media di circa 90 minuti.

Si parte con quattro tessere iniziali del laboratorio di cui 3 pescate a caso. Ogni giocatore riceve una plancia giocatore che è anche un riassunto dei punti chiave del gioco, 8 tessere, 10 cubetti azione e 10 cubetti a rappresentare le pallottole. Si posiziona il proprio personaggio nella tessera iniziale. Quindi si comincia spendendo 20 punti risorsa, che non esistono fisicamente, per prendere quanto vi può servire per aiutarvi nell’impresa (sperperate perchè non potete accumularli!). Si può acquistare davvero di tutto, da brecce per attraversare i muri a bombe per spazzare via il nemico passando per iniezioni di adrenalina.
Quindi si guarda l’evento per quel turno (si salta solo nel primo turno) e poi finalmente comincia il real time.
In pratica ogni giocatore nel tempo previsto deve mettere le stanze e fare combattimenti con la frenesia dettata dal ticchettare dell‘inesorabile tempo che passa.
Sembra complesso e da panico ma vi posso assicurare… che lo è davvero!!!
In pratica mettete un cubo (3 per la ricerca) per ogni azione che volete fare, poggiate una tessera e giù il cubo, posate due bombe e giù il cubo e così via. Tutto diventa semplice e la sensazione di smarrimento iniziale passa.
Dopo qualche turno vi accorgerete, come dei killer professionisti, che avete una freddezza esemplare e vi troverete a poggiare cubi e lasciare bombe per i cani zombi che vi inseguono, trovarvi in un vicolo cieco e aprire una breccia per passare e scappare oppure chiudere vere barricate dopo il vostro passaggio. Sempre cercando di realizzare punti movimento e punti risorsa per il prossimo turno di gioco.
Terminata la parte frenetica si passa ai movimenti dei nemici, inserimento di nuove minacce e recupero dei punti da spendere.

Chi vince? Il gioco vince se i personaggi dei giocatori muoiono o se passano 8 turni senza riuscire a completare l’obbiettivo. I Giocatori vincono solo se si trova la stanza con l’antidoto e poi contemporaneamente si attivano le due stanze che aprono l’uscita e naturalmente la si raggiunge.

Virus

Siamo partiti con l’intenzione di dirigerci ognuno in una delle due stanze che aprono la porta d’uscita. Naturalmente cercando entrambi l’antidoto strada facendo.
Il primo turno inizia abbastanza bene. Scopriamo poche stanze ma cominciamo ad addentraci nel laboratorio.
Quando un piano d’azione sembra buono, vuol dire che non ha tenuto conto di qualcosa ed è destinato ad infrangersi davanti al nemico.
Così è stato.
Il problema avviene nel secondo turno dove Gotcha si muove come un indemoniato facendo un serpente di stanze, mentre io mi muovo fin troppo cauto posizionando bombe e scoprendo due sole stanze. Da qui capisco che le due strategie diametralmente opposte in realtà sono ben bilanciate perché Gotcha ha una marea di punti da spendere ma si ritrova un piccolo esercito alle calcagna, invece io con pochi nemici che mi inseguono ma non riesco ad acquistare abbastanza da poter migliorare il mio personaggio.
Grazie alla maggior disponibilità di Gotcha riesce subito a trovare un laboratorio ma l’indizio di dove si trova l’antidoto è impreciso, cerchiamo un altro laboratorio e il nuovo indizio pone altri dubbi.
Intanto mi trovo a combattere in due occasioni: fortunatamente sempre contro un solo nemico e ho facilmente la meglio, anche se mi costa abbastanza risorse. Mentre Gotcha è costretto a scappare da un gruppo di nemici capitanato da un imponente Boss, grazie ad un provvidenziale successo con una bomba.
Troviamo l’antidoto ma la situazione è precipitata i nemici sono implacabili e troppo vicini, nell’ultima fase di acquisto entrambi prendiamo l’iniezione di adrenalina che ci permetterà di fuggire dal laboratorio ormai compromesso alla fine del settimo turno.
Abbiamo giocato in modalità facile, “barando” perché pianificavamo tra di noi le azioni prima del real time… ma è consentito, almeno nelle prime partite!

Virus

Virus

Il sistema di indizi di dove si trova l’antidoto è davvero funzionale e in pratica siamo noi a creare il luogo esatto di dove lo si trova. Il combattimento avviene di solito ad inizio del proprio turno in real time e quindi non è difficile da gestire.

Inoltre durate la campagna di raccolti fondi l’autore sta implementando tante nuove cose: scenari, varianti, eventi e tante altre cose che si (spera!) aggiungeranno con il progredire del numeri di sostenitori.

Virus è un gioco praticamente ad informazione completa, giusto gli eventi non si conoscono. Come ho detto sembra un Dungeon Crawl ma da le informazione che ci aspetteremo da un cinghialone con le mille soluzioni offerte da un giocone. Posso bloccare una stanza avendo meno scelta in real time per il posizionamento successivo al fine di acquistare quella cosa che potrebbe tornare utile, oppure vendermi una coppia di stanze.
Insomma offre mille soluzioni per non lasciarci indietro.
Il tempo di gioco è corretto, la mia prima partita è durata circa un ora e un quarto con quaranta minuti di spiegazione molto rilassata. Non spaventatevi, perchè se in un gioco normale quando avete un dubbio nel vostro turno potete fermare il gioco e chiedere una spiegazione, qui è necessario chiarire i dubbi prima del real time perchè non dovete aver esitazioni in quei frangenti.

Incredibilmente tutto torna e tutto funziona benissimo, da non credere vista la mole di informazioni, siamo di fronte ad american vestito da german, anzi un tedesco che vorrebbe fare l’americano!
E voi che aspettate ad aderire a questa campagna?

Virus