Apr 282014
 

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I giochi di Mech mi hanno sempre affascinato.
Intanto cosa sono i mech? Grossi robottoni dalle sembianze antropomorfe, più pensati a come potrebbero essere se dovessero andare davvero in battaglia che alle fantasie dei cartoni animati. Insomma più “reali” per quanto possa essere reale una cosa che non esiste…

Ricordo da piccolo grandi partite a G-NOME od ai vari Mechwarrior, bei tempi. Purtroppo dopo Mechwarrior 4 il nulla fino ad oggi. La moda sembra essere tornata con vari titoli a disposizione: HAWKEN, Titanfall e Mechwarroir Online.
Il primo ad essere reso fruibile davvero dal grande pubblico è HAWKEN. Il gioco è Free to Play, in pratica si gioca gratuitamente. Dove stà l’inganno? Che di solito per giocare davvero ai titoli free-to-play bisogna spendere per avere a disposizione un qualcosa che ci permetta di divertirci. Non è questo il caso.
Potrete fin da subito essere competitivi spendendo davvero zero.

Partiamo con il dire che ci sono due valute nel gioco: i crediti in gioco con cui è possibile acquistare quasi di tutto una volta sbloccati con l’esperienza di gioco e i Meteor Credit che ci danno accesso a tutto, comprese le ambite modifiche estetiche. Ho capito, posso spendere qualcosa, che Mech prendo? Nessuno! E’ il mio consiglio, l’inguardabile Mech iniziale è davvero forte e se ben usato può dare del filo da torcere a tutti. Alla mia terza partita in DeathMatch a squadre sono arrivato primo proprio con il Mech base. Se volete spendere potrete prendere subito un mech diverso ma vi consiglio di provarli prima (ci sono appositi weekend di test drive). Semplicemente perchè ho provato e sbagliato e quindi vi posso consigliare.
Proprio perché mi ispirava ho preso il Mech Predator e mi sono volute davvero tante ore per imparare ad usarlo, all’inizio lo volevo abbandonare… Adesso lo adoro, il fatto di sparire letteralmente e vedere attraverso i muri è un vantaggio tattico notevole ma posso assicurarvi che nessun Mech è in vantaggio rispetto ad altri. I piccoli Mech di Classe A leggeri e tremendamente veloci sono in grado di comparire e fare danni devastanti e poi sgusciare via con una velocità impressionante. Oppure i grossi Mech di classe C, davvero dei carrarmati in grado di sfondare le difese nemiche senza crollare. Insomma ogni Mech è unico e dovrete adeguarvi a lui, compresi i suoi punti deboli.

Adhesive Games ha fatto davvero un giocone unico e magnifico. Calcolate che è ancora in fase Beta e che non possiede nessuna componente da giocatore singolo. Se vi piace giocare on-line contro altri non avete scuse per non provarlo.
Piloti… ci si vede in qualche arena, occhio al mio CR-T RECRUIT (lo vedete in fondo all’articolo livellato al massimo) oppure al mio invisibile PREDATOR, il mio nick? ofx_

Sito Ufficiale del gioco su Steam: HAWKEN

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Apr 022014
 

Nemesis Clone

Le mie epipe alla fine sono dei “meccanici”: senza nessun controllo elettronico. Quindi ho pensato di prendere un meccanico in versione “tubo”. Del Vamo V3 e V5 che possiedo sono molto soddisfatto ma l’eleganza di alcuni meccanici è davvero invidiabile. Come primo meccano ho preso un clone del Nemesis. Non possiedo l’originale by Atmomixani e quindi non voglio fare confronti, anche se qualcosa la posso dire grazie a vari confronti nei forum.

Il tubo si presenta esteticamente molto bene, anche se io essendo un maniaco della perfezione, ho visto molti micro graffi. Non posso di sicuro dire se sono dovuti alla lavorazione o al trasporto.
Le filettature sono buone e lavorano egregiamente, anche se le avrei preferite più precise.
Ho preso la versione mixed, cioè acciaio e ottone. Il materiale è buono e resistente.
Bellissimo il disegno del Nemesis, l’Angelo dell’Apocalisse!

Il top cup mi ha stupito per alcune soluzioni e deluso per cose che avrei definito ovvie. Ineguagliabili tutte le configurazioni di airflow control: potete regolare con due buchini e una ghiera che gira su un altra per avere una regolazione del flusso d’aria davvero preciso.
Buona la regolazione del Pin del positivo: buon funzionamento e si adatta davvero a tutti i dispositivi.
Insomma hanno strabiliato in particolari da intenditori e poi hanno fatto solo 3 giri di filetto per il montaggio del vostro atom preferito. Si potrebbe spanare facilmente od avere problemi con alcuni atom pesanti.

Il pulsante funziona benissimo e la “sicura” che evita di premere in maniera accidentale fa il suo lavoro. Diciamo che il funzionamento non esalta per la scorrevolezza nel suo uso originale a molla, ma almeno non è necessario fare acrobazie per premerlo in maniera corretta.
Se volete migliorare il sistema potete fare lo switch upgrade: usando 2 magneti si sostituiscono le molle e quindi la corsa del pulsante diventa magnetica. Secondo il mio parere il tasto è migliore e il minor attrito alla sua attuazione lo rende più costante e preciso.
Il mio lo lascio originale, il tasto lavora comunque bene!

La configurabilità del Nemesis Clone è eccezionale. Provato con batteria 18350 e 18650 come meccanico puro. Poi ho provato la configurazione con il kick (kick Siglei clone), sia con la batteria 18350 che con la 18650. Senza contare che quegli anelli che vedete di ottone possono aiutare a fare aggiustamenti, ad esempio se la batteria ha il pin (nipple top) oppure è piatta (flat top). Cosa si può chiedere di più?

Ritengo il Nemesis Clone un prodotto da avere per chi adora i meccanici e sicuramente un prodotto che vale tutti i soldi spesi. Ho voluto essere critico nella recensione, ma per quello che costa è un reato lamentarsi!
Cosa posso dirvi per farvi capire che è un buon prodotto? Vi basta sapere che ne ho presi due?